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88 - Scultura PDF Stampa

 

 

Campo VI, lato sud

 

Sepolcro della levatrice Regina Raspini Rocchi (1847-1914) " Stele in marmo (1915): figura allegorica metamorfica (Morte) attorniata da anime dolenti


Autore: Ubaldo Del Guerra (fonte giornalistica e d'archivio)

 


    


Il rilievo costituisce una trasposizione plastica della poesia di Giosuè Carducci Mors e in particolare dei versi 3-4, "E l'ombra dell'ala che gelida gelida (s') avanza / diffonde intorno lugubre silenzio", posti come epigrafe alla base della lastra. La stele è così descritta da un articolo apparso sul settimanale "L'eco versiliese" del 7 novembre 1915: "Tra i nuovi monumenti che arricchiscono il nostro cimitero abbiamo notato maggiormente quest'anno con piacere quello eretto alla memoria della levatrice Regina Rocchi, opera del concittadino scultore Ubaldo Del Guerra. Nel riprodurre sul marmo la morte la cui ombra, al dire del Carducci, "gelida gelida", s'avanza, il giovane e valoroso artista ha trasfuso le risorse del suo eletto ingegno e della tecnica che vanno in lui sempre più perfezionandosi. La raffigurazione in bassorilievo della "diva severa" per la raffinatezza e sobrietà  di linea è diafana spettrale: soggetto nuovo nel nostro camposanto trattato con sì coscienziosa fattura da porre l'artista in grado di tentare lavori e opere di più difficile e complessa esecuzione. Completano il monumento animando la lugubre scena dolci e leggere figure di anime doloranti". L'evanescenza delle figure è accentuata dal fatto che la superficie marmorea si presenta corrosa dagli agenti atmosferici, al punto che le figure possono essere ben identificate soltanto in presenza di particolari condizioni di luce. E' interessante rilevare che gli stessi versi del Carducci ispirarono lo scultore lucchese Alfredo Angeloni per la realizzazione nel 1912 del rilievo bronzeo che adorna il sepolcro della famiglia Rossi nel cimitero di Lucca.


 

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