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31 - Scultura PDF Stampa

 

 

Campo I, lato est

 

Sepolcro di Filomena Raffaelli Giordani (1840-1910) " Statua in marmo (1911): Cristo benedicente


Autore: Antonio Bozzano (opera firmata)

 





Sulla base è incisa l'epigrafe dantesca: "Questa cara gioia sopra la quale ogni virtù si fonda" " La figura di Cristo è così descritta dall'articolista del "Giornale di Viareggio" dell'8 novembre 1911: "E' un Cristo-uomo privo dei consueti simboli della divinità , triste e austero. E' in piedi, leggermente chinato in avanti, nell'atteggiamento di chi scruta un mistero. Il braccio sinistro pende sul fianco; il destro si protende verso la salma quasi per recare conforto. Il drappeggiamento che lascia ignudi l'omero e il braccio proteso, è di una greca semplicità . Ma dall'insieme emana non so quale fascino occulto che persuade alla meditazione e alla calma". Lo stesso articolo esalta la personalità  artistica dell'autore, Antonio Bozzano: "Lo scultore Bozzano ha compiuto un'opera sincera tra tanti marmi convenzionali che affollano i nostri cimiteri. E questa sua sincerità  gli ha aperto una strada luminosa che egli potrà  percorrere senza incertezze (...) E sempre la sua opera sarà  ricordata sopra tutto quando, più che una linea decorativa, si voglia chiedere al marmo l'energia di un'azione o il tormento di un pensiero". Anche l'articolista del settimanale "Il Libeccio" dell'11 novembre 1911 contrappone polemicamente la partecipe umanità  della statua del Bozzano a "quelle tre o quattro cappelle gentilizie atte ad ostentare più un'esibizione clamorosa dello stato finanziario della famiglia, che a dare una severa espressione di dolore, col tramite di un'opera d'arte", affermando perentoriamente: "Sulla tomba di Filomena Giordani, un Cristo di serena espressione umanistica, uscita dalla mano di Bozzano, che ho veduto circonfuso dall'aureola di un tramonto autunnale, è senza dubbio la più sobria e bella opera del nostro cimitero".

 

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