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4 - Architettura PDF Stampa

 

 

Ossario, 1894


Autore: Goffredo Fantini

 





Nel 1893 l'Amministrazione Comunale decide di realizzare nel cimitero l'Ossario e incarica Fantini di realizzare il progetto che presenta non poche difficoltà  determinate dalla falda acquifera come riporta un dettagliato e interessante articolo pubblicato nella rivista «L'Edilizia Moderna» del giugno 1899: "Il suolo sul quale doveva sorgere l'edificio essendo interamente sabbioso e la falda acquea trovandosi a profondità  variabile, ma sempre piccola e talvolta non superiore ad un metro, sarebbe stato impossibile collocare l'ossario comune gratuito in una cripta sotterranea, e si pensò in conseguenza di utilizzare all'uopo l'alto basamento, sul quale poteva elevarsi la cappella contenente loculi a pagamento. La sezione longitudinale e le piante dei due piani spiegano chiaramente questa disposizione.
Quantunque quasi sopra terra, la cripta fu costruita con muratura di pietrame cementato con malta di calce forte di S. Giuliano, resa maggiormente idraulica dalla miscela di una piccola quantità  di pozzolana. Allo stesso modo si compose la malta per lo strato di calcestruzzo, che si distese sul suolo per la posa del pavimento.
Grazie a queste precauzioni, la cripta rimase asciutta anche quando il livello della falda acquea si alzò eccezionalmente di mezzo metro sopra il livello ordinario. Grave difficoltà  offriva invece l'esecuzione dei loculi e delle parti decorativele quali non potevano costruirsi in pietra, dati i limiti di spesa imposti dal Comune, e non avrebbero potuto agevolmente formarsi in cemento stante l'assoluta imperizia degli operai del luogo. Eppure a forza di pazienza e di buona volontà  l'ingegnere riuscì a far eseguire tutto l lavoro con forme di legno,studiando le sagome in modo che i getti potessero sformarsi con facilità  aprendo le cassette su tre lati. Soltanto per la scala d'accesso e per gli stipiti della porta si adoperò pietra arenaria di Pescia e, per il sostegno della croce sul tetto, marmo di Carrara. Anche le pareti, i piani ed i contorni esterni dei loculi furono tutti formati in cemento Portland di Casale Monferrato, usandosi il marmo soltanto per le lastrine che li chiudono e sulle quali va inciso il nome della persona tumulata.
Le dimensioni della cripta, come il numero dei loculi, furono calcolati in modo che l'ossario potesse servire per un trentennio.
Le basi di calcolo furono gentilmente fornite a quest'ufficio tecnico dal signore ingegnere Alberto Ratti dell'ufficio tecnico comunale di Milano.
Il resto del lavoro murario è tutto di pietrame,secondo l'uso e la convenienza locale. La copertura di lavagna è sostenuta da un'armatura di ferro molto semplice,sostituita a quella di legname, progettata da prima. Il costo totale del lavoro fu di £ 6483,48 (il preventivo era di £ 6350) cifra veramente mite,che permise al Municipio di poter stabilire la tariffa di £ 15 per ogni loculo ceduto a perpetuità , compensando colla vendita dei loculi la spesa totale di costruzione dell'ossario.
L'iscrizione incisa sull'architrave della porta è la seguente: Exultabunt ossa umiliata
La figura del Redentore nella lunetta fu dipinta a buon fresco dal prof. Marcucci, che prestò gratuitamente l'opera sua".

 

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